Matitone

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Cosma Ognissanti (Pisa, 1973)
Laureato in Lettere moderne, con indirizzo storico artistico in discipline dello spettacolo, videomaker, cura l’ideazione, la progettazione e lo sviluppo di interventi innovativi a contenuto formativo nel campo della produzione multimediale: prodotti audiovisivi (documentari, spot, video-narrazioni), corsi di formazione sull'audiovisivo, laboratori di video-creatività, progetti sperimentali. E’ anche ideatore e direttore artistico del festival/concorso Raccorti Sociali - Piccoli film per grandi idee e componente del Comitato Scientifico di Aiart Nazionale - Associazione Spettatori.


Francesco Baldi (Montevarchi, 1972)
Attore, regista e autore per il teatro, conduce da anni laboratori di formazione per adulti e ragazzi e percorsi formativi sullo sviluppo del linguaggio non verbale e dell’espressività corporea. Si occupa inoltre della progettazione di interventi educativi e della formazione per conto di enti, società e associazioni. In qualità di esperto in story-telling ha curato cicli di formazione sulla lettura ad alta voce, la narrazione e la comunicazione efficace rivolti a varie tipologie professionali.


Linda Griva (Firenze, 1973)
Autrice e narratrice, laureata in Scienze Politiche con una tesi di Psicologia Sociale sull’uso delle storie nella comunicazione persuasiva, conduce incontri di Story-telling e Creativity Workshops per conto di enti, società e associazioni. Dopo anni di esperienze nell’ambito della comunicazione teatrale si occupa anche di divulgazione in campo educativo, e svolge attività di progettazione e formazione in corsi di video-narrazione, animazione e comunicazione creativa ed efficace.


Stefano Fiocchi (Massa, 1965)
Laureato in Economia e Commercio, si perfeziona in Marketing Internazionale dei Prodotti Lapidei e nel 2004 entra per concorso pubblico nell’allora Cassa di Risparmio di Lucca SpA. Segue un corso in Internal Auditing presso la SDA Bocconi di Milano, e dal 2006 è quadro direttivo del Banco Popolare Soc. Coop. con ruoli di Gestore Aziende e Responsabile di Filiale. Negli anni ha collaborato ai servizi interni di Ispettorato e Formazione.

Video

L’utilizzo dello strumento audiovisivo consente in primis di fornire un feedback "visivo" dell’esperienza laboratoriale, una testimonianza in immagini del percorso realizzato, che rinforza la consapevolezza degli strumenti acquisiti e di conseguenza la loro applicazione nella quotidianità lavorativa.

Garantisce le condizioni per una memorizzazione più rapida ed efficace: invece di spiegare, di enunciare e di discriminare, l’audiovisivo ci parla per immagini, suoni e segni (è linguaggio analogico per eccellenza). Consente inoltre la verifica dei livelli iniziali dei partecipanti, i loro progressi ed evoluzioni pratiche durante i laboratori e aiuta a sostenere il rafforzamento di concetti, esempi, suggestioni esposti dai formatori.

Il video utilizzato in modalità partecipativa – la realizzazione comune di un prodotto audio-visivo - rappresenta una metodologia che dà particolare rilievo non tanto alla performance o al prodotto finale in sé, quanto al processo partecipativo delle persone, coinvolte fisicamente, emozionalmente e cognitivamente, realizzando nel gruppo di lavoro un’azione collettiva.

Nell’interazione con le altre metodologie, il video partecipativo consente al singolo di accrescere la fiducia nella propria espressione e nelle proprie risorse ai fini di un processo comune. Offre occasioni di problem solving per stimolare le abilità di riflessione, analisi, creazione, decisione e azione, e sviluppa un senso di identità di gruppo, incoraggiando la cooperazione per il raggiungimento degli obiettivi.

Promuove inoltre l’acquisizione della capacità di mutamento/adattamento della propria espressione comunicativa in modo da risultare più efficace ed inclusivo nelle situazioni più diverse.

video

Teatro d'improvvisazione e drammatizzazione

La drammatizzazione come pratica laboratoriale coinvolge l’uso del corpo e della gestualità come modalità comunicativa efficace, e raffina gli strumenti della dizione e della mimica, elementi basilari di una comunicazione persuasiva. L’allenamento pratico di questi aspetti porta l’individuo a padroneggiare se stesso e i propri strumenti nelle relazioni umane e lavorative, favorendo l’abile risoluzione di dinamiche conflittuali e abbattendo le eventuali possibilità di incomprensione.

Le tecniche del teatro di improvvisazione favoriscono la riscoperta della creatività come elemento fondante dell’interazione con il gruppo e dell’azione individuale. Consentono la riappropriazione deI gesto spontaneo, della parola intuitiva, e stimolano l’uso della fantasia come strumento di relazione.

Comunicazione, ascolto, disponibilità e integrazione sono gli elementi alla base del lavoro di improvvisazione, inseriti in contesti relazionali nei quali l’attenzione del singolo si allarga alla comprensione reciproca dei vari livelli comunicativi (verbale, fisico, emotivo) contribuendo a creare soluzioni e collaborazioni efficaci nelle varie situazioni.

L'improvvisazione contribuisce efficacemente alla rottura della linearità del pensiero, favorendo l'abbattimento delle barriere mentali e dell'inerzia dei sistemi, per restituire la giusta dimensione sociale all'attività di gruppo e stimolarne la creatività innata. Il teatro è un mezzo di comunicazione efficace che, attraverso l'ironia e il divertimento, sdrammatizza la realtà e favorisce la riflessione e la consapevolezza.

teatro

Story-telling

Nell'azienda saper comunicare correttamente è importante dal punto di vista umano ai fini della produttività e del successo dell'azienda stessa, e in termini di clima e collaborazione per evitare perdite di tempo e denaro dovute per esempio alla poca chiarezza e alla sbagliata condivisione dei messaggi interni che talvolta possono creare conflitti e improduttività.

La metodologia dello story-telling è uno strumento naturale attraverso il quale può avvenire una forma di comunicazione efficace: coinvolge contenuti, emozioni, intenzionalità e i contesti. È inoltre un’attività collaborativa: c'è un narratore e un ascoltatore. È una metodologia che usa la narrazione come mezzo creato dalla mente per inquadrare gli eventi della realtà e spiegarli secondo una logica di senso.

Attraverso il “racconto di storie” noi cerchiamo di “mettere ordine” e di dare un senso attivo alle nostre esperienze quotidiane. Lo storytelling è un'arte e uno strumento per ritrarre eventi reali o fittizi attraverso parole, immagini, suoni.

Il cervello umano comprende con più facilità delle storie narrate che processi logico-matematici.

Raccontare storie è il miglior modo per trasferire conoscenza ed esperienza, persuadere, allineare.
Attraverso il racconto si riesce a penetrare nell’interlocutore sia a livello razionale che emotivo, si riescono quando a trasmettere contenuti e informazioni facendo leva sulla fascinazione e l’immedesimazione dell’interlocutore.

Creativity Workshop

Ogni persona, nella giusta atmosfera e con i giusti strumenti, può contattare e sfruttare il flusso creativo che la attraversa. A questo scopo abbiamo elaborato una serie di esercizi e tecniche attraverso le quali sarà possibile allenare la propria creatività, al fine di riconoscere e fidarsi del proprio processo creativo come mezzo di intervento sulla realtà.
L'obiettivo del Creativity Workshop è proprio quello di fornire strumenti spendibili nella quotidianità professionale mirati all’ampliamento del pensiero strategico e delle capacità di problem solving.

Il lavoro del workshop, garantendo l’applicazione in varie discipline - l’improvvisazione teatrale, la scrittura, la narrazione, il disegno, la visione e produzione di audio-visivi - stimola l'intero spettro della cognizione umana, in una maniera che lavorare all'interno di una sola disciplina non consentirebbe.

Attivarsi fuori dalla propria "zona di comfort" libera dagli aspetti mortificanti del perfezionismo e dell’autocritica, dalla paura del fallimento e dà la libertà di sperimentare e sbagliare, scoprire nuove idee e nuove possibilità operative.
I partecipanti al workshop lavoreranno da soli e in piccoli gruppi.

La collaborazione infatti migliora l’apporto originale del singolo e favorisce la creazione di un ambiente non competitivo in cui la libertà e la concentrazione vanno di pari passo.

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Orari di apertura

da Lunedi - VENERDI, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30

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